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Ophrys normanii
J.J. Wood (pro hybr.)
1983
Sin.: O.
×maremmae
nsubsp.
normanii
(J.J. Wood)
Etimologia:
dedicata a T. Norman, botanico inglese contemporaneo.
Distribuzione:
endemismo dell’Iglesiente (Sardegna sud-occidentale).
Habitat:
radure di leccete, da 200 a 400 m di quota.
Fioritura:
IV-V.
Caratteri
essenziali
Fusto robusto, pianta alta 15-50
cm.
Foglie basali in rosetta, 1 o 2
cauline avvolte al fusto.
Brattee verde chiaro con l’apice
rosato.
Infiorescenza densa, con fiori
simili a quelli di O. tenthredinifera, ma più grandi,
generalmente in numero variabile da 2 a 7.
Perianzio: sepali ovali grandi,
con apice arrotondato, biancastri o rosati; petali più corti,
triangolari, spesso auricolati, vellutati, più scuri dei tepali.
Labello: trapezoidale, intero,
con un evidente bordo giallo o bruno-chiaro coperto da una folta
pelosità chiara.
Macula: ridotta, grigia,
talvolta contornata da una linea biancastra.
Apicolo: triangolare, rivolto in
avanti, ben evidente.
Ginostemio: corto e acuminato.
Cavità stigmatica: più scura
di O. tenthredinifera.
Osservazioni
Di origine ibridogena tra O.
tenthredinifera (neglecta) e O. chestermanii,
sono segnalati ibridi pure con O. chestermanii e O.
morisii. Impollinata tramite il bombo Psithyrus vestalis (Apidae),
è in serio pericolo di estinzione per i danni provocati dai cinghiali.
Aggiornamento: febbraio 2010
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