|
Ophrys insectifera L.
Sia il nome specifico che quelli
popolari (Fior mosca, Pecchie) inquadrano bene la caratteristica
principale di quest'orchidea: la straordinaria somiglianza dei fiori a
degli insetti (più precisamente di mosche), imitati minuziosamente
nell'addome (il lobo centrale del labello), nelle ali (i lobi
laterali), nella testa e nel torace (il ginostemio e la cavità
stigmatica), e perfino nelle antenne (i tepali interni filiformi).
Inquadramento: Ophrys
insectifera è una delle poche Ofridi dai caratteri stabilizzati e
quindi ben definite dal punto di vista tassonomico; da notare che
Linneo, intuendole strette relazioni intercorrenti tra le varie entità
del genere Ophrys le comprese tutte nell'unica specie Ophrys
insectifera, e solo in seguito fu iniziato quel processo di
distinzione ancora in atto.
Distribuzione: è l'unica Ofride
ad areale centroeuropeo, arrivando a nord fino alla Scandinavia, e
scendendo verso meridione non oltre l'Italia centrale.
Habitat: ha abitudini ecologiche
abbastanza eclettiche, potendo vivere in ambienti aperti degradati e
calcarei, ma anche in boschi ombrosi e più raramente in zone umide;
può raggiungere i 1500 m d'altitudine.
Fioritura: da maggio a luglio.
Descrizione:
-
pianta esile e slanciata, alta fino a 40
cm;
-
brattee subuguali all'ovario;
-
spiga lassa, raramente con più di una
decina di fiori;
-
tepali esterni ovato-lanceolati, ottusi
e verdi; gli interni molto più brevi e filiformi, bruni e vellutati;
-
labello trilobo, con lobo mediano
trapezoidale, più grande dei laterali e bilobulato, brunastro o
rossastro, vellutato, con specchio centrale glabro e
grigio-azzurrognolo;
-
ginandrio ottuso e senza rostro.
|