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Ophrys argolica subsp.
crabronifera
(Sebast. &
Mauri) Faurh. 2002
Bas.: O.
crabronifera Sebast. & Mauri 1820
(Ofride calabrone)
Etimologia:
dal latino "portatrice di calabroni".
Distribuzione:
endemismo tirrenico, diffusa soprattutto nella Toscana marittima,
sporadica in Lazio, Campania e altre regioni dell'Italia centrale.
Habitat:
garighe, prati aridi, radure boschive, su suoli calcarei soprattutto
presso le coste, fino a 1000 m.
Fioritura:
(III-)IV-V.
Caratteri
essenziali
Pianta: robusta e slanciata, alta
da 20 a 70 cm.
Infiorescenza: lassa con 3-10
fiori relativamente grandi.
Perianzio: sepali biancastri,
rosati, viola o più raramente verdastri, con venatura centrale verde;
petali triangolari, vellutati, lunghi
⅔
dei sepali e concolori o
poco più scuri degli stessi.
Labello: intero, ovoidale,
bruno-rossastro, vellutato con pelosità marginale lunga e densa, con
sfumature biancastre.
Macula: centrale, piccola, grigia
lucente, a forma di U rovesciata oppure di due gocce o losanghe
separate o unite con ocello centrale.
Apicolo: importante,
giallo-verdastro, a punta singola o tridentato, rivolto in basso o in
avanti.
Cavità stigmatica: più larga che
alta.
Campo basale: chiaro.
Pseudoocchi: grigio-verdi, spesso
non evidenti.
Osservazioni
Impollinata da Anthophora
plumipes. Entità dai caratteri abbastanza stabili, nelle isole
dell’arcipelago toscano è presente la f. virescens
Sommier, con sepali e petali verdi.
Aggiornamento: luglio 2010
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Flower.
49 kilobytes.
Photo by Paolo Liverani, GIROS. |
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