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Ophrys sphegodes
subsp. sphegodes
Mill. 1768
Sin.: O. aranifera Huds.;
O. crucigera Jacq.
(Ofride verde, Fior ragno)
Etimologia:
dal greco "simile a vespa", col solito riferimento alla mimesi del
fiore.
Distribuzione:
eurimediterranea con baricentro occidentale, fino all'inghilterra. in
Italia è diffusa in tutte le regioni, escluse Valle d’Aosta e
Sardegna.
Habitat:
prati, garighe, macchie, radure boschive, fino a 1300 m.
Fioritura:
(I-)II-V(-VI).
Caratteri
essenziali
Pianta: alta 10-50 cm.
Infiorescenza: lassa con 2-5
fiori.
Perianzio: sepali
verdi-giallastri, a volte biancastri o rosati; petali concolori o
più scuri dei sepali, spesso dotati di un bordo rossastro, talvolta
ondulato.
Labello: bruno-rossastro, intero
o subintero, convesso, con gibbosità minute o assenti, con
bordo glabro chiaro.
Macula: tipicamente a forma di
H, poco elaborata.
Campo basale: più chiaro del
labello.
Pseudoocchi: grigio-verdi.
Apicolo: ridotto o assente.
Osservazioni
Il gruppo O. sphegodes -
O. argolica comprende una grande numero di entità (in gran
parte centro ed est-mediterranee) caratterizzate da spiccata
variabilità e forte propensione all'ibridazione e/o introgressione
anche con taxa di altri gruppi, con conseguenti problemi di
classificazione e riconoscimento. Caratteri morfologici comuni sono la
lunghezza dei petali e l'apicolo ridotto, carattere quest'ultimo
riferito soprattutto alle entità più direttamente riferibili a O.
sphegodes, a loro volta riunibili in due aggregati facenti capo a
O. sphegodes e O. incubacea (ma le proposte di
raggruppamento per tutto il complesso sono le più svariate a seconda
degli autori).
Nel primo aggregato abbiamo
compreso, oltre al tipo, 6 entità caratterizzate da petali spesso
glabri e ondulati, labello generalmente piccolo e subintero, macula a
forma di H.; gli impollinatori appartengono al genere Andrena.
La sottospecie tipo, la più
diffusa in Europa (si spinge anche molto a Nord), si presenta in forme
piuttosto stabili nella parte atlantica del suo areale, molto più
variabili nelle regioni mediterranee, dove viene considerata da alcuni
rara e soppiantata da altre entità elevate a rango sottospecifico o
specifico. E' il caso di Ophrys classica
Devillers-Tersch. & Devillers, indicata per la costa grossetana e
laziale, caratterizzata dal labello sempre munito di gibbosità, il
campo basale concolore al resto del labello, la macula a forma di H o
X.
Aggiornamento: luglio 2010
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