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Ophrys sphegodes
Miller
Il nome deriva dal greco "simile a
vespa", per la forma del labello, che in realtà ricorda piuttosto
l'addome di un ragno.
Distribuzione: d'areale centrato
sul Mediterraneo occidentale (a nord fino all'Inghilterra meridionale,
ad oriente probabilmente non oltre le isole greche dello Ionio), è
presente in tutta l'Italia anche se è considerata relativamente rara.
Habitat: è quello preferito da
quasi tutte le Ofridi: un suoli prevalentemente calcarei, ambienti
luminosi (garighe, boschi radi, prati assolati e aridi fino a oltre
1000 m di altitudine).
Fioritura: è una delle orchidee a
fioritura più precoce, fin da febbraio. Non mancano però popolazioni a
fioritura tardiva, fino a giugno.
Descrizione:
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pianta eretta e slanciata, alta da 10 a
45 cm;
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fino di cinque foglie basali
lanceolate,1-2 amplessicauli;
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brattee fogliacee e lanceolate, più
lunghe dell'ovario;
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infiorescenza con 4-10 fiori;
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tepali esterni lanceolati,
verde-giallastri; il mediano spesso ricurvo in avanti;
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tepali interni più corti e più stretti,
con i margini increspati, di colore variabile dall'ocra al marrone al
verde al giallognolo;
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connettivo del ginostemio con apice
appuntito;
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labello per lo più intero, ovato, con
possibile presenza di lievi gibbosità, vellutato, bruno con intensità
diverse, a volte emarginato di giallo; specchio da viola a blu, glabro
e il lucido, con disegno a forma di H e con apicolo solitamente molto
piccolo.
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