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Ophrys panattensis
Scrugli, Cogoni & Pessei (pro
hybr.) 1992
(Ofride di Panatta)
Etimologia:
da Panatta, località vicino ad Orosei (Sardegna orientale) dove è
stata trovata la prima volta.
Distribuzione:
endemismo sardo, presente sui rilievi calcarei del Nuorese, ma
probabilmente anche in altre parti dell'isola (riferimento ad antiche
segnalazioni di O. lunulata da confermare).
Habitat:
macchie, garighe e boschi radi, su terreno calcareo, fino a 1000 m.
Fioritura:
IV-V.
Caratteri
essenziali
Come O. lunulata, ma:
Petali più larghi e brevi
(lunghi circa la metà dei sepali), concolori o più scuri dei sepali,
talvolta con margini ondulati e ciliati.
Labello di forma più variabile, a
volte subintero e poco convesso.
Macula più sovente a forma di H,
grigio plumbea e a volte allargata verso il campo basale.
Apicolo: spesso tridentato.
Osservazioni
Inizialmente descritta come
ibrido O. morisii (Martelli) Soó × O. scolopax
Cav. s.l., in seguito riconosciuta come specie anche per
l'osservazione dell'Imenottero impollinatore (Osmia rufa). La
variabilità della forma del labello la può far scambiare di volta in
volta con le due specie suddette oppure con O. lunulata: il
riconoscimento può essere facilitato dall'osservazione dei petali, di
forma più costante.
Aggiornamento: luglio 2010
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