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Ophrys exaltata subsp.
exaltata Ten. 1819
Sin: O.
sphegodes subsp. sicula E. Nelson ex Soó
(Ofride aracniforme)
Etimologia:
dal latino ”elevata”, riferito alla sua taglia slanciata.
Distribuzione:
endemica di Sicilia e Italia meridionale (Calabria, Basilicata e
Puglia).
Habitat:
prati, pascoli, garighe, radure boschive, in piena luce o mezz’ombra,
su vari substrati, fino a 1100 m di quota.
Fioritura:
(II-)III(-IV).
Caratteri
essenziali
Pianta: robusta e slanciata, alta
fino a 60 cm.
Infiorescenza: sublassa, lunga
fino a 35 cm, con 4-20 fiori.
Perianzio: sepali da
biancastri a rosati percorsi da nervature verdastre; petali, lunghi e
stretti, glabri, con margine ondulato.
Labello: intero o appena trilobo,
convesso e apparentemente piccolo e stretto, bruno-rossastro, con
gibbosità piccole o assenti.
Campo basale e cavità stigmatica
concolori al labello.
Pseudoocchi: grandi, grigi,
spesso con bordatura chiara.
Macula: semplice, a forma di H o
X, bordata di bianco.
Apicolo: piccolo, in scanalatura
profonda.
Ginostemio: corto e acuto.
Osservazioni
Impollinata da Colletes
cunicularius subsp. infuscatus. Rispetto agli esemplari
calabro-siculi, quelli segnalati in Basilicata e Puglia presentano una
macula più complessa e un apicolo più lungo: alcuni autori li
considerano vicini alla subsp. archipelagi, classificandoli
come subsp. mateolana (Medagli, D'Emerico, Bianco
& Ruggiero) Paulus & Gack 1999 (= O.
mateolana Medagli, D'Emerico, Bianco & Ruggiero 1991).
Altra entità affine ma ancora più
variabile è O. cilentana J. Devillers-Tersch. &
Devillers (vedi scheda subsp. archipelagi).
Aggiornamento: luglio 2010
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