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Ophrys apifera Huds.
Apifera deriva dal latino apis
(ape) e ferre (portare): infatti i fiori sembrano api posate
qua e là sulla pianta.
Inquadramento: rappresenta
un'entità dai caratteri ben definiti, probabilmente isolata da tempo
grazie alla frequente autogamia; questa sembra essere la causa delle
alterazioni morfologiche (anche molto diverse dal tipo: jurana,
friburgensis, botteronii, trollii, bicolor, aurita), che vanno
considerate semplici varianti, pur presentandosi costanti e abbastanza
frequenti. Solo alcune entità rare e ad areale ristretto del
Mediterraneo orientale hanno valore di specie, probabilmente derivate
da Ophrys apifera adattate a nuovi impollinatori.
Distribuzione: euromediterranea.
In Italia è presente nella maggior parte del territorio nazionale,
anche se piuttosto rara; manca nella zona alpina.
Habitat: vive in praterie aperte
ed erbose, ma anche in radure di boschi, garighe e cespuglieti,
preferendo substrato alcalino. In media raggiunge in altitudine di 800
m, eccezionalmente arriva a 1500.
Fioritura: da aprile a giugno.
Altre osservazioni: è molto
frequente in questa specie il fenomeno dell'autoimpollinazione, che
sembra addirittura essere la regola in certe regioni europee più
fredde. Noi stessi abbiamo osservato più volte il processo di
ripiegamento dello stigma delle caudicole che sostengono le masse
polliniche mature; questo meccanismo pare stia divenendo più abituale
rispetto a quello dell'impollinazione entomofila, il che può portare
ad individui sempre più uniformi geneticamente e a maggiori difficoltà
di ibridazione. Di solito le popolazioni a tepali bianchi o a tepali
rosei si possono incontrare più o meno in uguale proporzione.
Descrizione:
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pianta d'altezza variabile tra 15 e 50
cm;
-
foglie verde chiaro, ovate e lanceolate,
le superiori inguainanti il fusto;
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brattee più lunghe del fiore;
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infiorescenza raramente con più di una
decina di fiori;
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tre pali esterni concavi, da rosei a
bianchi con striatura mediana verdastra; il mediano patente e
ripiegato all'indietro, i laterali rivolti in basso;
-
labello trilobo, vellutato, da bruno a
rossiccio; lobi laterali a forma di gibbe pelose, lobo mediano con
appendice gialla, triangolare e ripiegata all'indietro sotto il
labello; specchio aranciato variamente conformato, con linee
giallastre;
-
ginandrio con connettivo che si prolunga
in un rostro a forma di S.
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The flower.
49 kilobytes.
Photo by
Bruno Barsella, GIROS. |
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The flower of var. aurita.
48 kilobytes.
Photo by
Rolando Romolini, GIROS. |
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The flower of var. chlorantha.
50 kilobytes.
Photo by
Rolando Romolini, GIROS. |
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The flower of var. fulvofusca.
30 kilobytes.
Photo by
Rolando Romolini, GIROS. |
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Another image of the flower of
var. fulvofusca.
38 kilobytes.
Photo by
Bruno Barsella, GIROS. |
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The flower of var. bicolor.
47 kilobytes.
Photo by
Rolando Romolini, GIROS. |
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