Orchids of Italy

 

The Official Page of the
Italian Group for the Research on
Wild Orchids

     

 
 
 

Orchidoideae

Orchidinae

Genus:

Ophrys

 

Sectio Apiferae

(gr. O. apifera)

 

Species:

O. apifera


 

var. aurita

var. bicolor

var. botteronii

var. chlorantha

var. fulvofusca

var. tilaventina

var. trollii

 

Ophrys apifera Huds. 1762

 

 

 

(Fior d'ape, Vesparia)

 

Etimologia: dal latino "portatrice di api".

 

Distribuzione: circummediterranea-atlantica, fino all'Inghilterra del Nord e al Caspio; in Italia diffusa in tutte le regioni.

 

Habitat: i più svariati, da secchi a umidi, di preferenza praterie, incolti, cespuglieti e boschi chiari, fino a oltre 1000 m di quota.

 

Fioritura: IV-VI.

 

Caratteri essenziali

Pianta: robusta, alta 20-60 cm.

Brattee: più lunghe dell’ovario.

Infiorescenza: sublassa, con 4-12 fiori medio-grandi.

Perianzio: sepali ovali lanceolati, grandi, di colore bianco, rosa o viola, spesso con una nervatura mediana verde; petali molto piccoli (escluse alcune varianti), triangolari, di colore verde-rosa.

Labello: piuttosto piccolo, trilobo, marrone-rossastro; lobi laterali in forma di gibbe coniformi e pelose; lobo mediano vellutato, bombato (convesso e rotondeggiante), con bordi ribattuti al di sotto.

Macula: poco elaborata, centrata intorno al campo basale, contornata da una linea giallo-biancastra.

Campo basale: bruno-arancio chiaro.

Pseudoocchi: verdastri.

Apicolo: triangolare, ripiegato sotto il labello.

Ginostemio: allungato, acuto e sinuoso (caratteristica forma a S).

 

Osservazioni

Fra tutte le Ofridi ha la caratteristica di ricorrere frequentemente (non esclusivamente) all'autofecondazione, per ripiegamento delle sacche polliniche sulla cavità stigmatica. Pur ibridandosi facilmente con entità geneticamente vicine (es. quelle del gruppo Fuciflorae), questo fenomeno ha contribuito all'isolamento della specie, inoltre è all’origine di molte varianti senza valore evolutivo, descritte come lusus, forme, varietà o a volte sottospecie, con caratteri divergenti dal tipo, soprattutto per quanto riguarda i petali e il labello. Limitandoci a quelle segnalate per l'Italia:

var. aurita (Moggr.) Gremli, con petali verdastri stretti e lunghi circa la metà dei sepali;

var. bicolor (Nägeli) E. Nelson, con labello marrone nella parte distale e giallastro in quella basale;

var. botteronii (Chodat) Asch. & Graebn., con petali sepaloidi (allungati e di forma e colore simile ai sepali), e macula del labello irregolare;

var. chlorantha (Hegetschw.) Arcang., con sepali bianchi e labello giallo-verdastro;

var. fulvofusca M.P. Grasso & Scrugli, con labello bruno-rossastro scuro, senza macula;

var. tilaventina Nonis & Liverani con labello concavo, rosato e con macula sfumata;

var. (o lusus?) trollii (Hegetschw.) Rchb.f., con labello allungato e macula irregolare.



 

Aggiornamento: gennaio 2010

 

 

The flower.

49 kilobytes.

Photo by Bruno Barsella, GIROS.

The flower of var. aurita.

48 kilobytes.

Photo by Rolando Romolini, GIROS.

The flower of var. chlorantha.

50 kilobytes.

Photo by Rolando Romolini, GIROS.

The flower of var. fulvofusca.

30 kilobytes.

Photo by Rolando Romolini, GIROS.

Another image of the flower of var. fulvofusca.

38 kilobytes.

Photo by Bruno Barsella, GIROS.

The flower of var. bicolor.

47 kilobytes.

Photo by Rolando Romolini, GIROS.