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Epipactis
rhodanensis
Gévaudan & Robatsch 1994
(Elleborina
del Rodano)
Etimologia:
dal nome latino del fiume Rodano (Francia), locus classicus
della specie.
Distribuzione:
più occidentale di E. bugacensis, dalla Spagna del Nord alla
Francia centro-orientale a Svizzera, Baviera e Austria; negli ultimi
anni anche in Italia, lungo alcuni fiumi alpini di Piemonte e
Lombardia.
Habitat:
negli ambienti alluvionali e ripariali come E. bugacensis, ma
più tollerante di localizzazioni a mezz'ombra o anche asciutte.
Fioritura:
VI-VII.
Caratteri essenziali
Pianta gracile,
alta fino a 50-60 cm.
Fusto con densa
pubescenza nella parte superiore.
Foglie piccole e
poche
(fino a 6-7), ovate-lanceolate, una superiore o nessuna bratteiforme;
bordi ondulati, con denticolatura irregolare.
Brattee inferiori
più larghe e corte che in E. bugacensis, più lunghe del fiore.
Infiorescenza
lassa, subunilaterale, poco allungata, con molti fiori piccoli,
verdastri, poco aperti.
Tepali
ovato-lanceolati acuminati, verdi, petali un po' più chiari.
Ipochilo
bruno-verdastro all'interno, giunzione con l'epichilo più larga che in
E. bugacensis.
Epichilo della
stessa larghezza dell'ipochilo, verde-giallastro (a volte biancastro o
rosato), con creste basali poco rilevate e piegato in basso
(non all'indietro).
Antera tozza e
corta, clinandrio poco sviluppato, viscidio presente ma inefficace,
pollinii incoerenti.
Ovario pubescente e
pedicello arrossato.
Osservazioni
Caratterizzata da autogamia esclusiva, e da una certa
variabilità morfologica, per approfondimenti sulla quale (e anche per
la comparazione con E. bugacensis) si rimanda a:
Bongiorni L., De Vivo R. & Fori S.,
2010: Conferma di Epipactis rhodanensis Gévaudan & Robatsch in
Italia e sua attuale distribuzione. − GIROS Notizie 43: 8-13.
Aggiornamento:
agosto 2010
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